C’e un silenzio che fa rumore

Wednesday 4 November 2009 by Valentina

Silent Mars

C’e un silenzio che fa rumore
Assordante come un grido disperato.
Angosciante come l’inferno.
È la solitudine che invade.

C’e un silenzio che fa sognare
Accarezza l’anima e fa sperare.
Scalda il cuore estringe la mano.
È l’amore che si fa sentire.

Com’è difficile trattenere tutto quello che sento, tutte le piccole grandi verità.. e camminare nell’infinito che ho dentro.
Io sono nel mio silenzio ma ricomincerò a correre nel vento.. posso farcela.. tu non mi sconfiggerai.. non mi ingoierai..
Vivo di silenzio.. ma è qui che io trovo la mia forza.. e adesso mi distendo e mi lascio andare.. mi hai diviso in IO e ME.. IO non mi conosce più.. Me non sa chi sono.. ma uniti diventano la mia più grande forza.
Sì ho deciso che starò per un po’ in silenzio..
Ritornerò più forte..

Guarda da vicino

Wednesday 4 November 2009 by Valentina

Era una di quelle giornate in cui tra un minuto nevica. E c’è elettricità nell’aria. Puoi quasi sentirla… mi segui? E questa busta era lì; danzava, con me. Come una bambina che mi supplicasse di giocare. Per quindici minuti. È stato il giorno in cui ho capito che c’era tutta un’intera vita, dietro a ogni cosa. E un’incredibile forza benevola che voleva sapessi che non c’era motivo di avere paura. Mai. Vederla sul video è povera cosa, lo so; ma mi aiuta a ricordare. Ho bisogno di ricordare. A volte c’è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla… Il mio cuore sta per franare.

Ho sempre saputo che ti passa davanti agli occhi tutta la vita nell’istante prima di morire. Prima di tutto, quell’istante non è affatto un istante, si allunga, per sempre… come un oceano di tempo. Per me fu lo starmene sdraiato al campeggio dei boy scout a guardare le stelle cadenti, le foglie gialle degli aceri che fiancheggiano la nostra strada, le mani di mia nonna e come la sua pelle sembrava di carta… e la prima volta che da mio cugino Tony vidi la sua nuovissima Firebird. E Jamie… e Jamie… e Caroline.
Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme… ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare e poi mi ricordo di rilassarmi e smetto di cercare di tenermela stretta, dopo scorre attraverso me come pioggia e io non posso provare altro che gratitudine… per ogni singolo momento della mia stupida piccola vita.
Non avete minima idea di cosa sto parlando… ne sono sicuro. Ma non preoccupatevi… un giorno l’avrete.

Il mio Credo

Friday 30 October 2009 by Valentina

Esiste una “sottile energia” che ci guida verso il nostro destino.
Non credo ai sicuri di sè che acclamano di essere capaci di andare contro al loro destino.
Qualsiasi decisione tu prenda.. qualsiasi scelta tu faccia.. quello è il destino che doveva compiersi, perchè è l’istinto che ti fa da guida in base alle “memorie”.
E’ inevitabile, è come se ci fosse un sottile filo che guida dall’alto la nostra vita, chiamato anche Ordine universale.

Mi sovviene una domanda che mi ha posto una persona speciale qualche tempo fà:
“Ma tu.. in cosa credi?”
In quel momento non ho saputo rispondergli.. mi è uscito un flebile “Non saprei.. credo solo in me stessa!”
E quella persona mi ha detto: “Impossibile! Tutti abbiamo un Credo, perfino tu.. è che forse ancora non sei riuscita a focalizzarlo dentro di te.”

Forse questo discorso potrà sembrare riduttivo.. per me invece è l’Essenza.
Adesso sò.. che credo nella Vita, nel Dono, nel destino.. nel Karma, nella Libertà.. e al Tutto.

Grazie.. a chi mi ponendomi questa domanda mi ha aiutato a percorrere un viaggio che non avrei mai pensato di intraprendere.. e ad arrivare a questa risposta.

Quanto più capirai te stessa, tanto più comprenderai il mondo..
e sarai più vicina all’Altra parte di te.

Morghy

Il sogno

Friday 23 October 2009 by Valentina

Per nessun altro, amore, avrei spezzato
questo beato sogno.
Buon tema per la ragione,
troppo forte per la fantasia.
Sei stata saggia a svegliarmi. E tuttavia
tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
Tu così vera che pensarti basta
per fare veri i sogni e storia le favole.
Entra tra queste braccia. Se ti sembrò
più giusto per me non sognare tutto il sogno,
ora viviamo il resto.
Come un lampo o un bagliore di candela
i tuoi occhi, non già il rumore, mi destarono.
Così (poichè tu ami il vero)
io ti credetti sulle prime un angelo.
Ma quando vidi che mi vedevi in cuore,
che conoscevi i miei pensieri meglio di un angelo,
quando interpretasti il sogno, sapendo
che la troppa gioia mi avrebbe destato
e venisti, devo confessare
che sarebbe stato sacrilegio crederti altro da te.
Il venire, il restare ti rivelò: tu sola.
Ma ora che ti allontani
dubito che tu non sia più tu.
Debole quell’amore di cui più forte è la paura,
e non è tutto spirito limpido e valoroso
se è misto di timore, di pudore, di onore.
Forse, come le torce
sono prima accese e poi spente, così tu fai con me.
Venisti per accendermi, vai per venire. E io
sognerò nuovamente
quella speranza, ma per non morire.

John Donne

Bomba Centauro in “dark side of the moon”

Friday 9 October 2009 by Valentina

Una bomba verrà lanciata sulla Luna a caccia di acqua!!

Visualizza la notizia completa nel sito Ansa »

L’impatto verrà trasmesso in diretta oggi alle ore 13:31 nel canale NASA TV
http://www.nasa.gov/multimedia/nasatv/index.html

Moon

Sarei curiosa di sapere perchè hanno scelto come nome della sonda-bomba “Centauro“.

Spiegazione ingannevole: Il Centauro è l’emblema della trasformazione, dell’individuo in grado di generare da sè il potere fisico, psichico, mentale e spirituale capace di superare le prove, gli ostacoli, i dubbi, le crisi, le difficoltà, gli impedimenti degli imprevisti della vita in cui dominano le leggi della Natura (vita e morte), il Chaos (ordine e disordine), il Caso (necessità e inelluttabilità) e il Destino (il karma e il dharma). Dà l’idea di avere il controllo del potere.

La mia spiegazione (un po’ più occulta): scelto per la subdola caratteristica della figura mitologica di essere saggia quanto crudele, arrogante e superba. Nella simbologia medioevale l’immagine del centauro era associata agli eretici, raffigurato con capelli in fiamme, armato di frecce e arco. Spesso l’obiettivo era la colomba o il cervo, entrambe simboli dell’anima. Il centauro è per metà uomo e per metà animale, consapevole di essere accecato dalla libido psichica o dominato dalla libido animale.

Cosa ne pensate?

AGGIORNAMENTO delle ore 13:50

Ecco le prime foto dell’impatto, trasmesso in diretta Web TV:

Moon impact

Moon impact

Moon impact

Il teschio

Thursday 8 October 2009 by Valentina

Il giovane ricercatore spirituale temeva le critiche.
Di conseguenza evitava gli altri e cercava Dio.
Per cercare Dio, però, cercava maestri e temeva le loro critiche.
Di conseguenza si comportava con loro sempre in modo impeccabile, come se avesse già conosciuto Dio.
Questo atteggiamento ipocrita lo dilaniava, lo confondeva e creava una frattura tra sé e sé.

Un giorno il suo maestro gli mostrò un teschio.
Il giovane disse: “Non capisco…”
“Qual è la tua paura?”
“Ho paura di essere criticato, di non essere all’altezza…”
“E cosa succede se sei criticato perché non sei all’altezza?”
“Che rimango solo ed emarginato”
“E cosa succede se rimani solo ed emarginato?”
“Che non faccio parte di un gruppo, di una comunità, di una famiglia, che sono solo”
“E cosa succede se sei solo?”
“Che non sono autosufficiente”
“E cosa succede se non sei autosufficiente?”
“Che non riesco a sopravvivere”
“E cosa succede se non riesci a sopravvivere?”
“Che muoio”

A quel punto il maestro diede il teschio in mano al discepolo e disse:
“La paura della morte è la causa di tutte le paure.
Tutte le paure ti fanno vivere come se tu fossi già morto. Se tu scopri cosa c’è oltre il tuo corpo, oltre le tue emozioni e oltre i tuoi pensieri, allora scopri cosa sopravvive alla morte. Se tu scopri cosa sopravvive alla morte, tu non temi più la morte. Se tu non temi più la morte, tu non temi più nulla. Se tu non temi più nulla, tu puoi finalmente Vivere libero.

Il maestro si voltò e se ne andò… lasciando il giovane ricercatore con il teschio in mano.

Teschio o donna davanti allo specchio?

NDR: L’universo è formato da energia e vibrazione..
tutto il resto è ILLUSIONE.

Abbiate il coraggio..

Monday 5 October 2009 by Valentina

Abbiate il coraggio di adottare il punto di vista altrui, le sue debolezze e le sue forze, fate vostre quelle difficoltà che immaginate egli abbia.

Non ce ne sono?

Dite piuttosto che forse non ne avete ancora viste, perchè nessuno ferisce il proprio simile se non porta in sè un’antica cicatrice che non si è ancora rimarginata.

Speculum fallax

Thursday 3 September 2009 by Valentina

tra le nubi
illusioni di saggi e demoni
si mostrano alla luna.

riflessi di luce deformati
distolgono l’attenzione
dalla fissità dello sguardo
e incantano l’ego.

in penombra
intravedo la mia anima
e subisco metamorfosi.

Morghy

magritte - reproduction interdite

Magritte - Reproduction Interdite

Durante tutto il viaggio…

Tuesday 4 August 2009 by Valentina

Oggi mi vengono in mente solo queste parole di Hikmet.. chi l’avrebbe mai detto..

Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse come la mia ombra
mi stava accanto anche nel buio
non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
quando si dorme si perdono le mani e i piedi
e io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno

Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse fame o sete o desiderio
del fresco nell’afa o del caldo nel gelo
era qualcosa che non può giungere a sazietà
non era gioia o tristezza non era legata
alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me

Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
e del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia.

Nazım Hikmet

L’Altra parte di te…

Friday 24 July 2009 by Valentina

More about Brida“Studiamo quello che osserviamo, ma ciò che vediamo non sempre esiste.”
“Voglio chiederti una cosa. Di che materia siamo fatti? Da dove provengono gli atomi che formano il nostro corpo?”
“Furono creati insieme alle stelle, nel primo attimo dell’Universo, e sono gli stessi che compongono il fiume che abbiamo davanti. Tutto è nato e seguita a nascere. Tutto si è trasformato e si trasforma tuttora. Ma la material dell’Universo è quella di milioni di anni fa. Non è mai stato aggiunto un solo atomo.”
“Posso farti una domanda, che forse reputerai assurda: è fisicamente possibile che gli atomi che compongono il mio corpo siano appartenuti al corpo di una persona vissuta prima di me?
Lorens, occupandosi di Fisica e vedendo il mondo in un modo totalmente diverso dal suo dava risposte più razionali, la guardò, stupito.
“Cosa vuoi sapere, in realtà?”
“Esattamente quello che ti ho domandato. E’ possibile?”
“Possono aver composto piante e insetti; possono essere divenuti molecole di elio e trovarsi a milioni di chilometri dalla Terra.”
“D’accordo. Ma è possibile che gli atomi delle carni di qualcuno ormai morto si trovino nel mio corpo e in quello di un’altra persona?”
Lorens rimase in silenzio per un lungo momento.
“Si, è possibile,” rispose infine.

****************************************************************************

Proprio come i cristalli e le stelle, le cellule e le piante, anche le nostre anime si dividono.
La nostra anima si scinde in due, e ciascuna di queste nuove entità si suddivide in altre due… E così, nel giro di alcune generazioni, ognuno di noi si ritrova ad abitare buona parte della Terra.
Noi facciamo parte di ciò che gli Alchimisti chiamano Anima Mundi, l’Anima del Mondo.
In realtà se l’Anima Mundi dovesse soltanto suddividersi, si indebolirebbe sempre di più, nonostante la diffusione e l’accrescimento. Ecco perché mentre ci si divide, contemporaneamente ci si ritrova. E questo incontro si chiama Amore. Allorché si scinde, l’Anima origina sempre una parte Maschile e una parte Femminile.
… In ogni Vita, abbiamo il misterioso obbligo di ritrovarci con almeno una di queste Altre Parti. L’Amore Sommo, quello che le ha separate, si rallegra per l’Amore che le unisce di nuovo.”
“E come posso sapere chi è l’Altra Parte di me?”
“Correndo dei rischi. Correndo il rischio del fallimento, delle delusioni, ma non cessando mai di cercare l’Amore. Chi persevererà nella ricerca, trionferà.”
Possiamo incontrare più di un’Altra Parte di noi in ogni vita?”
‘Sì,’ pensò la donna, con una certa amarezza. ‘E quando ciò accade, il cuore si ritrova diviso - e il risultato è dolore e sofferenza. Sì, è possibile incontrare tre o quattro Altre Parti, perché noi siamo tanti e molto sparpagliati.’
Esiste una sola Essenza della Creazione” disse infine la donna.
E si chiama Amore. L’Amore è la forza che ci permette di ricongiungerci, per condensare l’esperienza sparsa in molte vite e in molti luoghi del mondo. … Ma, soprattutto, noi abbiamo l’obbligo di ricongiungerci, almeno una volta in ogni incarnazione con l’Altra Parte giacché, sicuramente, la incontreremo lungo il nostro cammino, magari solo per qualche istante. In qualsiasi caso, quegli attimi racchiuderanno un amore così intenso da giustificare il resto della nostra esistenza.

Ovviamente è possibile che l’Altra Parte di noi prosegua per la sua strada: accade quando ci rifiutiamo di accettarla, o magari non ci accorgiamo della sua presenza. In tal caso avremo bisogno di una nuova incarnazione per rincontrarla e ricongiungerci con essa.”

“Quanto più capirai te stessa, tanto più comprenderai il mondo… e sarai più vicina all’Altra parte di te”.

“Mantieniti sempre sul ponte che unisce il visibile all’invisibile…”.

****************************************************************************

PERCHE’ SIAMO QUI?

Non scopriremo mai la ragione autentica della nostra esistenza.
L’obiettivo principale del Grande Architetto dell’Universo è noto soltanto a Lui, e a nessun altro.
Perchè siamo qui?
Soltanto gli impavidi e coloro che conoscono la Tradizione del Sole e della Luna, sanno che l’unica risposta possibile a questa domanda è: “NON SO“.
… prendiamo coscienza dell’unica soluzione possibile: seguire i nostri sogni.
Nell’istante in cui accettiamo questa realtà, la vita comincia ad avere un senso sacro … la nobiltà d’animo più grande che un essere umano possa mostrare è l’ACCETTAZIONE DEL MISTERO.
E ALLORA PERCHE’ DEDICARSI ALLA RICERCA?
Noi non cerchiamo. Ci limitiamo ad ACCETTARE, e così la nostra vita diviene più intensa e brillante, giacchè arriviamo a capire che ciascuno dei passi compiuti durante l’esistenza ha un significato che travalica il nostro essere. Arriviamo a capire che, in qualche punto del Tempo e dello Spazio, vi è una risposta a questa domanda. Arriviamo a capire che esiste un motivo per il fatto di trovarci su questo pianeta - e questo è sufficiente.
Ci immergiamo nella Notte Buia affidandoci alla fede, sforzandoci di realizzare ciò che gli antichi alchimisti chiamavano “Leggenda Personale”. Ci abbandoniamo totalmente a ogni istante, sapendo che c’è sempre una mano che ci guida: è una nostra scelta accettarla o no.

(Alcune pagine tratte dal libro “Brida” di Paulo Coelho)

« Articoli precedenti | Articoli successivi »